L’azienda F.lli Brunato opera dal 1996 in provincia di Padova, in Italia. Fondata da Tomas Brunato, l’azienda ha iniziato la propria attività nei settori degli scavi, del movimento terra e delle opere edili, per poi intraprendere un percorso di crescita e diversificazione che l’ha portata a specializzarsi anche nella manutenzione e pulizia di aree boschive e agricole, nella gestione dei vivai, nelle bonifiche ambientali e nel ripristino delle strade bianche.
Oggi l’azienda opera principalmente in Veneto e nelle regioni italiane del nord-est, mettendo a disposizione dei propri clienti un parco macchine FAE che comprende una trincia forestale UMM/S, le frantumasassi RSM e STCM e la fresa forestale SSM. Una dotazione che consente di affrontare lavorazioni diverse, anche particolarmente impegnative, con efficienza e affidabilità.

L’intervento oggetto di questa FAE Story si è svolto presso un importante vivaio in provincia di Treviso, con l’obiettivo di ridurre il volume dei residui generati dalle operazioni di potatura e dalle attività di manutenzione del verde. Il materiale, costituito da ramaglie, vegetazione secca o morta, pezzi di tronchi, ceppi e altri scarti legnosi, viene raccolto e accumulato in un’area dedicata, predisposta per le operazioni di triturazione.
Il vivaio si estende su una superficie di circa 8 ettari e richiede interventi periodici per la gestione dei residui vegetali. In questo contesto, F.lli Brunato interviene nella zona di accumulo producendo cippato direttamente in loco. Una volta triturato, il materiale viene raccolto con un escavatore di proprietà dell’azienda, caricato su autocarro e distribuito nei campi limitrofi, dove viene impiegato come ammendante organico, contribuendo al miglioramento della fertilità del terreno.

Le condizioni operative richiedevano una macchina capace di lavorare con continuità su materiale molto eterogeneo, composto da elementi di dimensioni e caratteristiche diverse. La presenza contemporanea di ramaglie fini, tronchi, ceppi e scarti legnosi di varia consistenza rendeva necessario organizzare con attenzione anche le fasi di movimentazione e caricamento, per garantire sicurezza, produttività e continuità del ciclo di lavoro.
Per questo intervento è stata utilizzata una trincia forestale FAE UMM/S-200, abbinata a un trattore Valtra S274 da 280 CV. La potenza disponibile, la trasmissione a variazione continua e la massa operativa del trattore hanno permesso di sfruttare al meglio le prestazioni della trincia anche nella lavorazione di cumuli costituiti da materiale legnoso di grandi dimensioni.

La UMM/S, grazie al rotore con utensili fissi, è progettata per triturare vegetazione, arbusti e tronchi fino a 35 cm di diametro. Il modello può essere abbinato a trattori con potenze comprese tra 180 e 350 CV e si distingue per il favorevole rapporto tra robustezza e peso, che ne facilita l’impiego anche su terreni sconnessi o in pendenza. Il sistema di regolazione del parallelismo tipo “W” tra scatola, ingranaggi e cardano assicura inoltre un più ampio angolo di lavoro del cardano in diverse condizioni operative, mentre le controlame Spike PRO contribuiscono a migliorare la qualità della triturazione e la produttività complessiva.

Il risultato è stato una forte riduzione volumetrica dei residui vegetali, con un volume iniziale di circa 1.500 m³ portato a circa 300 m³ di materiale finale, in 16 ore di lavoro. La trasformazione in cippato ha reso più rapide ed efficienti le successive operazioni di raccolta, movimentazione, trasporto e distribuzione nei terreni agricoli.
Tra i principali vantaggi riscontrati da F.lli Brunato spiccano l’elevata produttività anche con materiale di dimensioni e consistenze differenti, la riduzione dei tempi complessivi di lavorazione, le minori movimentazioni dovute alla riduzione del volume e l’affidabilità della macchina anche durante impieghi prolungati. Il riutilizzo del materiale triturato come ammendante organico permette inoltre di valorizzare uno scarto di lavorazione all’interno di un ciclo virtuoso in ambito agricolo.
